#cinquescatti dall’Armenia

Armenia: un paese dalla storia nobile.

Ecco i #cinquescatti dall’Armenia di Gianluca e Monika.

Monastero di Geghard

Monastero di Geghard

Geghard: Iscritto nel patrimonio mondiale dell’UNESCO, in armeno significa “lancia”, in quanto la tradizione vuole che abbia custodito la famosa lancia di Longino che colpì il petto di Gesù Cristo, oggi conservata presso la Cattedrale di Echmiadzin. Quelle ritratte in foto sono le celle che ospitavano i monaci, sovrastate dai caratteristici Hatchkar armeni.

Monastero di Tatev

Monastero di Tatev

Sito sotto il patrocinio dell’UNESCO, è una gemma dell’architettura armena risalente al X sec. Si trova immerso in uno scenario naturale stupendo: gola profondissima, picchi montani e rocce selvatiche che ne fanno un convento inaccessibile.

Zvartnots

Zvartnots

Il sito è costituito dalle rovine della cattedrale di Zvarnot, perla d’architettura armena del VII sec., iscritta nel patrimonio culturale dell’UNESCO.

MONASTERO DI Novarank

Monastero di Novarank

La costruzione risale al XII sec. ed è stato un grande centro culturale e religioso. E’ situato nella stretta gola di Gnishik, un contesto panoramicamente spettacolare.

Tempio di Garni

Tempio di Garni

Suggestivo monumento del periodo ellenistico e un impressionante esempio di architettura antica, costruito nel I sec. d.C. è dedicato al Dio del Sole.

Perché andare in Armenia?

L’Armenia è la culla della civiltà e racconta di un popolo orgoglioso che ha difeso la sua cultura e le sue tradizioni nonostante le persecuzioni subite.

Non è una meta turistica gettonata, per questo motivo il suo fascino è rimasto intatto e misterioso nel tempo. Yerevan, la capitale, è una delle città più antiche del mondo, fondata nel 782 a.C., oggi è una città vivace e ricca di musei dove l’architettura sovietica convive con le nuove costruzioni.

La campagna armena è sorprendente con le sue montagne innevate, i campi fioriti, le valli, i laghi, gli altopiani, le caverne, gli antichi monumenti e le oltre quarantamila chiese presenti nel territorio.

Il popolo armeno è molto ospitale e disponibile e l’Armenia NON è un paese pericoloso.

Il cibo è ottimo e gustoso e i prezzi sono molto convenienti.

Non essendoci un vero periodo di alta stagione difficilmente troverete folle di turisti e il tutto esaurito!

Informazioni utili
L’Armenia si trova nel Caucaso meridionale. A nord e a est confina con Georgia e Azerbaigian a ovest e a sud confina con Turchia e Iran.

Potete viaggiare affidandovi ad un tour operator specializzato oppure organizzarvi da soli. Molti viaggiatori, infatti, decidono di soggiornare a Yerevan per l’intero periodo del viaggio e acquistare in loco le escursioni giornaliere che partono dalla capitale armena. Il mezzo di trasporto più diffuso è il minivan (marshrutka), per fermarne una basta allungare il braccio.
E’ sconsigliato noleggiare l’auto perché la segnaletica stradale è scarsa e nei villaggi più remoti in pochi parlano l’inglese.

In giugno e luglio le temperature sono gradevoli in tutto il paese. Visitando il paese tra maggio e ottobre eviterete le temperature più fredde dell’inverno armeno. L’autunno è probabilmente la stagione migliore per visitare l’Armenia: durante il giorno si respira una leggera brezza, le notti sono fresche e le luci autunnali regalano un fascino particolare al paesaggio.

Fuso orario: più 3 ore rispetto all’Italia

Dal 1993 la valuta locale è il DRAM: 1 euro = 530 dram.

Quattro ore di volo separano l’Italia dall’aeroporto Zvartnotsdi Yerevan.

Per visitare l’Armenia dovete essere muniti del visto d’ingresso che consente una permanenza nel paese fino a 120 giorni. Il visto lo potete ottenere in aeroporto all’arrivo oppure consultando il sito internet www.armeniaforeignministry.com (è molto più conveniente acquistarlo in aeroporto). Il passaporto dovrà avere una validità residua di almeno due mesi dalla data di rientro in Italia.
Buon viaggio

Xoxo
Erica

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