In volo con cuoricino

Da quando sono rientrata da Santo Domingo la domanda che mi sento fare più spesso è com’è andato il volo e come si è comportata Vittoria in aereo. Per questo motivo ho deciso di condividere con voi il mio volo intercontinentale con cuoricino.

Vittoria in aeroporto

In generale, prima di prenotare un volo di 10 ore con un neonato, se ha meno di 2 anni come Vittoria, ognuno di noi (genitore) ci riflette un po’ su. I pensieri e la preoccupazione per le tante ore di viaggio a volte prevalgono sulla destinazione paradisiaca che ci aspetta. Domande come: cosa farà tutte quelle ore? Come faccio a distrarlo? Disturberà tutti? Questi dubbi ti assalgono fino al momento di salire sull’aereo. Poi però, queste “bestioline”, hanno il potere di sorprenderti sempre.

Vittoria, infatti, è stata bravissima. Ha sempre dormito e non ha visto neanche il decollo e l’atterraggio… mi sono anche chiesta se lo spray disinfettante e inodore che spruzzano le hostess prima del decollo abbia un effetto soporifero!

Vi scrive una che quando vedeva un bambino al gate pregava di stare seduta in aereo il più lontano possibile! Solo l’idea mi spaventava, anche se in realtà, in tutti i voli che ho preso, non mi è mai capitato di averne uno particolarmente agitato vicino. Adesso che mi trovo dalla parte opposta e quando guardo gli altri passeggeri senza figli, leggo nei loro occhi le stesse mie preoccupazioni di una volta: speriamo di avere un posto distante da questa bambina un po’ troppo vivace!

La grande verità è che l’aereo, come del resto tutti i mezzi di trasporto, è soporifero per tutti, grandi e piccini. Volare a 10mila da terra culla, rilassa e fa addormentare.

Infatti, pensandoci bene non solo Vittoria è stata brava, ma anche tutti gli altri numerosi bambini presenti sul nostro stesso volo sono stati tranquillissimi! Fortunatamente siamo anche stati favoriti dagli orari del viaggio  che coincidono con la nanna: all’andata siamo partiti nel pomeriggio e al ritorno abbiamo viaggiato tutta la notte. Inoltre, nel nostro volo c’erano dei posti liberi e cuoricino ha potuto stendersi, rannicchiata su un sedile, con la cintura di sicurezza sempre allacciata e dormire serena per tutto il volo!

Adesso ogni volta che Vittoria vede un aereo in cielo mi chiama e mi dice: mamma, aeo, mae.

Sì, perché per lei l’aereo vola sempre verso il mare!

Qualche informazione utile per volare con un bebè (da 0-24 mesi non compiuti):

I bambini non hanno bisogno di tante cose, a loro basta stare con la mamma e il papà. Portatevi solo qualche loro gioco preferito, una copertina e ovviamente un cambio di vestiti e pannolini.

I neonati non hanno diritto ad un posto a sedere, devono stare in braccio di chi li accompagna: o un genitore o un delegato maggiorenne. Per le fasi di decollo e atterraggio viene fornita una cintura di sicurezza speciale da agganciare a quella dell’adulto.

Le attese sono più stressanti del volo, ma non preoccupatevi i bambini hanno priorità quindi salterete la coda perché vi imbarcano per primi.

Per evitare il mal di orecchie causato dalle variazioni di pressione, fate bere i vostri bimbi durante il decollo e l’atterraggio, eviterete pianti disperati.

Il passeggino, fondamentale in vacanza, è possibile imbarcarlo gratuitamente e soprattutto utilizzarlo fino sotto la scaletta dell’aereo. Attenzione che dev’essere un modello pieghevole!  Il personale di terra provvederà a caricarlo e a consegnarvelo a destinazione sempre sotto le scalette. Ricordatevi solo di registrarlo al check-in.

Tutte le compagnie aeree nel loro sito internet hanno una sezione dedicata ai consigli di volo con i bambini, vi suggerisco di leggerla. Molte compagnie regalano ai bambini l’attestato di “battesimo di volo” firmato dal comandante. E’ sufficiente informare lo staff che è il primo volo di vostro figlio.

Potete portare il latte per il vostro bambino a bordo, senza doverlo mettere in un sacchetto trasparente. Per agevolare i controlli tenetelo sempre a portata di mano in modo che possano verificarne il contenuto.

Per i voli intercontinentali è possibile richiedere alla compagnia aerea al momento della prenotazione una culla. Attenzione però che ad ogni turbolenza vi faranno prendere in braccio il bambino. E’ più comodo, se ci sono posti disponibili, farsi dare un sedile in più e creare una specie di lettino per il bimbo, che però deve avere sempre la cintura di sicurezza allacciata.

Importante: ricordate agli altri passeggeri che se vostro figlio piange non è maleducato, può essere solo un po’ annoiato!

Noi abbiamo volato (molto bene) con Meridiana che a bordo propone un video di dimostrazione sulla sicurezza molto carino, con protagonisti proprio i bambini. Guardatelo:

p.s: se il bambino compie due anni in viaggio, al ritorno avrà diritto al suo posto a sedere e ovviamente pagherà la quota bambino e non più neonato come all’andata!

Buon volo!

Xoxo Erica

vittoria in aeroporto ok

 

 

 

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