Lisbona, con un uomo speciale

Non avevo mai pensato a questa città, forse perché non è tra le capitali classiche, non ci sono molte offerte sui voli oppure perché aspettavo che fosse il destino a portarmi a Lisbona e così è stato!

love lisbona

Lo scorso anno ho partecipato con i miei colleghi ad un entusiasmante workshop dedicato al Portogallo. Dopo essere arrivata all’ aeroporto di Venezia, per me trasferimento privato con il taxi boat fino all’imponente e lussuoso Hotel Hilton Molino Stucky Venice sull’Isola della Giudecca. La serata è trascorsa tra la riunione, super aperitivo e cena nella terrazza panoramica con vista sul meraviglioso campanile di San Marco. A un certo punto a sorpresa c’è stata un’estrazione di premi, ovviamente di viaggi!

Sento il mio nome: ho vinto un weekend per due persone a Lisbona. Che emozione! Appena arrivata a casa controllo il calendario, e tra i milioni di impegni che ho sempre, riesco a scegliere i tre giorni: 8-10 MARZO!

Scelgo il volo di andata al mattino prestissimo, nonostante non amo le levatacce ma per un viaggio questo e altro!

Lasciato il clima freddo e umido di Venezia, sono arrivata a Lisbona (Portogallo) con il sole splendente e un clima mite che mi ha fatto capire subito che mi sarei innamorata di questa città!

Non ho perso tempo, lasciati i bagagli in hotel la città mi stava aspettando. Dopo poche fermate di metro, davanti a me una delle piazze più grandi e pulite che abbia mai visto, Praça del Comércio, aperta sull’imponente fiume Tago, e alle sua spalle il bellissimo Arco da Rua Augusta (dove la salita è d’obbligo per un panorama mozzafiato). Altro punto panoramico della città è l’Elevador de Santa Justa, l’ascensore con due cabine di legno risalente al 1902 (avevo un po’ di timore a salirci…) ma la vista che mi ha regalato è stata spettacolare.

Cortile Del Palazzo, Basso, Lisbona, Portogallo

Nel tardo pomeriggio, la stanchezza cominciava a farsi sentire ma era una giornata così bella che sono salita anche al Castello di Sao Jorge uno dei luoghi più affascinanti della città. Il forte domina Lisbona, si trova in cima a una collina e rievoca i suoi momenti più gloriosi e sanguinanti. Dopo aver visto il tramonto che sapete essere uno dei miei momenti preferiti della giornata decido di rientrare per riposare un pò! La zona dell’Alfama è la Lisbona che ognuno di noi sogna, tutte le case dai tetti rossi, i panni stesi ad asciugare e la vita è vissuta ancora per le strade in ogni angolo di questo quartiere. Passeggiando verrete rapiti dalla musica popolare portoghese del Fado.

La sveglia il giorno dopo suona prestissimo, diciamo che in vacanza forse per la voglia di scoprire e vedere mille cose non è un peso! La giornata è stata ancora più interessante e intensa perché, prima di partire, ho contattato una guida locale bravissima e molto competente che mi ha fatto scoprire ancora meglio la città! Questa è una cosa che consiglio a tutti, vanno benissimo le Lonely Planet, le mie preferite, o le audio guide nei musei, ma una “persona del posto” ti fa vedere ciò che un turista normale non vedrebbe mai.

La giornata è stata ricca e intensa, cominciando dal Convento do Carmo, un eterea visione che si innalza sulla città, convento carmelitano che crollò nel terremoto del 1755, di qui si vedono i resti e le sue parti incomplete.

Convento Carmo, Ex Monastero, Ordine Carmelitano

Il quartiere di Baixa, tra i miei preferiti, un viaggio nel tempo tra le sue mercerie, baretti tipici, pasticcerie e funicolari dove i tram corrono per le ripide salite.

Nel pomeriggio, dopo una sosta al grandissimo mercato, andiamo alla scoperta del quartiere di Belem, con la sua fortezza Patrimonio dell’Umanità, e il Monastero dos Jerònimos, un monastero fiabesco, curato in ogni minimo dettaglio. D’obbligo salire al coro superiore dove si gode di una visita superba dell’interno.

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Mosteiro Dos Jerónimos, Lisbona, Portogallo

Per finire dopo tutto questo tripudio di storia e architettura, anche il palato vuole la sua parte e ho fatto una sosta all’Antiga Confeitaira de Belem, dove si mangiano i “pastéis de Belém” tortine calde con crema pasticcera e una spolverata di cannella, buonissime, credetemi non si riesce a mangiarne solo una! Ma la cosa più particolare è che la ricetta segreta risale al 1837.

Crostata Di Crema Pasticcera Portoghese

A fine giornata mi ritaglio uno dei momenti più caratteristici e quasi obbligatori a Lisbona: il tour sul famoso Tram 28!   E’ in cima ai desideri di tutti i turisti, 40 minuti di corsa a bordo di questo tram. E’ sgangherato e stridende, giallo come un tuorlo d’uovo, unico nel suo genere. Bisogna guadagnarsi un posto vicino al finestrino e il viaggio diventa indimenticabile.

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Il terzo e ultimo giorno di questo weekend a Lisbona è stato altrettanto intenso. Al mattino visita del Museu Nacional do Azulejo, diventato uno stupefacente tributo agli azulejos, piastrelle di varie dimensioni smaltate e decorate, dai mille colori. Il pomeriggio, mi aspettava una delle parti più divertenti, un’immersione vera e propria all’Ocenario di Lisbona in cui 8000 specie sguazzano in 7 milioni di litri di acqua marina. Un viaggio attraverso vari temi geografici dedicati all’Oceano Pacifico, Atlantico e Indiano in un unico acquario!

Dopo questo viaggio marino, le luci della sera si stavano accendendo, il sole stava salutando la giornata e l’aeroporto era sempre più vicino. Appena salita in aereo e allacciate le cinture, ho fatto una cosa  che faccio sempre: guardare tutte le foto scattate e rivivere per un attimo ogni momento della vacanza, sicura in questo caso, che a Lisbona ci tornerò!

Ora però vi svelo il mio segreto, il perché questo viaggio è stato così importante e diverso da tutti gli altri.

Per la prima volta come compagno di viaggio, non avevo un ragazzo, le amiche o i colleghi ma avevo il mio papà! Soli, completamente diversi caratterialmente, con due stili di viaggio opposti siamo stati divinamente.

Grazie Lisbona!

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Ciao Elena

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