10 regole per una vacanza perfetta in Sardegna

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Sono a Palau, nel nord della Sardegna.

Mi ritengo fortunata perchè sto scrivendo questo articolo all’ombra di una pineta guardando l’immensità del mare, con i suoi colori e le sue onde.

Sono in vacanza e non è più come prima.

Sicuramente è meglio di prima, perché con me e mio marito adesso c’è anche la piccola Vittoria. Non nego, però, che abbiamo dovuto trovare la giusta organizzazione ed il corretto equilibrio per poter trasformare questo soggiorno in Sardegna in una “Vacanza” vera e propria. È importante, infatti, saper trovare un compromesso tra le esigenze dei bambini e quelle di noi adulti.

La Sardegna è tutta da scoprire: in ogni suo angolo si trovano paesaggi e spiagge con caratteristiche diverse, insenature, baie, calette con il mare che cambia colore dal blu, all’azzurro al verde smeraldo. I panorami sono mozzafiato, i paesini tipici e le rocce in granito sembrano essere scolpite dalla mano invisibile di madre natura in grado di dare forma a orsi e delfini, regalando un’atmosfera magica e surreale a questi incantevoli luoghi. Inoltre, le famose ville, inserite nello splendido paesaggio naturale, circondate da bounganville in fiore, ci fanno sognare e anche un pizzico d’invidia!

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Dopo questa esperienza posso dire che, per sfruttare al meglio il tempo a disposizione, è importante seguire queste 10 regole per una vacanza perfetta in Sardegna:

  1. Controllare sempre la direzione del vento prima di decidere la spiaggia da vistare. La Sardegna è molto ventilata e spesso il vento soffia ad elevatissime velocità. In funzione della direzione è possibile trascorrere una giornata in spiagge o calette riparate dove il mare rimane calmo nonostante il vento forte.

  2. Trovare una buona mappa dove sono indicate le migliori spiagge da visitare. Attenzione che i navigatori non riconoscono i veri nomi delle spiagge o delle località balneari. Non fate affidamento a internet perché non sempre funziona.

  3. Arrivare in spiaggia al mattino presto. Verso le dieci, infatti, le spiagge iniziano a diventare troppo affollate. E’ meraviglioso invece, assaporarne il silenzio, la tranquillità e sentire solo il profumo e il rumore del mare.

  4. Verificare bene il sentiero o la strada per raggiungere la spiaggia. Una volta parcheggiata la macchina bisogna andare in avanscoperta a piedi della baia, soprattutto se per arrivarci ci sono tratti in discesa. Per noi è stato distruttivo scendere alcuni sentieri con la bambina in braccio e con borse, tenda e giochi, per poi non essere soddisfatti e risalire subito, per la presenza di troppe alghe.

  5. Avere sempre delle monetine. La maggior parte delle spiagge hanno il parcheggio a pagamento. Solitamente €1,50 all’ora e le macchinette per il pagamento del biglietto non accettano banconote.

  6. Andare in spiaggia attrezzati con borsoni, asciugamani, borse frigo, ombrelloni o tende, senza “vergognarsi”, lo fanno tutti! Se non siete organizzati non preoccupatevi che tutte le spiagge hanno dei lidi con ombrelloni e lettini (i prezzi variano da spiaggia a spiaggia, dai 20 ai 35 euro per due lettini e un ombrellone)

  7. Noleggiare o avere la macchina in Sardegna è fondamentale. Che voi dormiate in hotel vicino al mare, in appartamento, in un B&B immerso nella natura, per poter visitare le diverse spiagge bisogna avere un mezzo di trasporto. Possono andare bene lo scooter o la moto, anche se la sera per trovare un pò di “movimento” bisogna fare i chilometri e sulle due ruote puo’ essere scomodo. Questa zona della Sardegna, ad eccezione di Porto Cervo e San Teodoro, che comunque non sono Ibiza, non è famosa per la vita notturna.

  8. Consultare l’applicazione Ismeralda se decidete di trascorrere una vacanza in Costa Smeralda. Qui potete trovare descrizioni di spiagge, locali, eventi e consigli utili per visitare queste splendide zone.

  9. Tassativo prenotare l’escursione in barca all’arcipelago de La Maddalena. Le varie imbarcazioni che effettuano questo itinerario partono dal porto di Palau verso le 10.30 del mattino e offrono tuffi, pranzo e soste in acque cristalline circondate da una natura incontaminata e spettacolare. I prezzi dipendono dall’imbarcazione, potete scegliere se partire alla scoperta dell’arcipelago con barche a vela, barche private o barconi: dipende da quanto volete e potete spendere. Gli itinerari, i punti di sosta, il pranzo sono praticamente gli stessi. La differenza principale sta nel poter vivere questi paradisi naturali con più o meno intimità.

  10. Non fare l’errore di paragonare tra loro le spiagge, cercandone ogni giorno una migliore: sono tutte belle, ognuna con la sua caratteristica. Poi, alla fine, una ne resta sempre nel cuore. La mia preferita è Rena Bianca…al mattino presto!

Seguendo queste piccole regole posso sostenere che anche viaggiando con cuoricino si può vivere una vacanza “avventurosa” , visitare ogni giorno spiagge diverse e fare belle escursioni in barca! La realtà è che non posso più fare la lucertola e addormentarmi sotto il sole, noleggiare lo scooter e girare tre spiagge al giorno pranzando solo frutta e gelato.

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Baia Principe

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Rena Bianca

Rena Bianca

Xoxo Erica

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